Schopenhauer
Esperto in disagio minorile, disturbi emotivi e del comportamento, dinamiche disfunzionali nel rapporto genitori-figli. Si occupa anche di depressione, attacchi di panico, fobie, rapporti affettivi, dipendenze (alcool, droga, gioco d'azzardo, sesso, nuove tecnologie), disturbi alimentari, centro di ascolto per ragazzi in difficoltà, disturbi d'ansia, dell'umore, somatoformi, del sonno, sessuali, terapia di coppia, autostima, assertività, disturbi ossessivo compulsivi.
domenica 8 luglio 2018
“APPENA SUPERATA LA PUBERTA’ AVEVO GIA’ CAPITO..
quale fosse la mia posizione nel mondo e rispetto al mondo con
sufficiente chiarezza per applicare alla mia condotta di vita
l’espletamento di una necessità assoluta: quella di assecondare
arditamente il mio carattere, accettando con coraggio gli svantaggi e
gli inconvenienti che esso può provocare”.
giovedì 28 giugno 2018
I PROCESSI CHE ..
ci rendono autonomi e liberi di vivere la nostra vita come è
meglio che per noi venga vissuta sono imprescindibilmente connessi a
come avviene la scissione con i legami d’amore primari.
martedì 26 giugno 2018
OGGI I BAMBINI
sono talmente abituati a fare tante cose e tutte in fretta che non
sono più capaci di “perdere tempo”. Cioè se improvvisamente si
trovano con tanto tempo a disposizione, senza tablet o altra
strumentazione tecnologica tra le mani, non sanno come impiegarlo. Il
fatto è che il tempo consente il transito di emozioni ed affetti,
consente di comunicare, di riattivare i sensi, accende la fantasia e
i desideri. Spesso invece, ciò che si verifica, è che nella corsa
frenetica di tutti i giorni si ha un “accumulo emotivo” che alla
prima pausa deflagra. E le conseguenze di questa deflagrazione spesso
sono imponderabili e presentano un contenuto altamente spaventoso per
il bambino stesso.
lunedì 25 giugno 2018
LA RICHIESTA DI UN DONO
da parte di un figlio corrisponde quasi sempre alla richiesta di
una presenza affettiva. Troppo spesso i regali non sono altro che
pedine di scambio necessarie al genitore per lenire i propri sensi di
colpa, e si fanno proprio perché non richiedono alcuno sforzo a chi
li fa (a parte i soldi). Se i figli vedono elusa ogni loro richiesta
attraverso il dono di un oggetto cresceranno idolatrando gli oggetti
a scapito delle relazioni.
domenica 24 giugno 2018
IL SISTEMA IMMUNITARIO PSICOLOGICO
ha bisogno di piccole ma continue dosi di “tossine psichiche”…
cioè di regole, di “no”, di frustrazioni, di dolori, di
abbandoni. Necessita cioè di esperienze formative complesse che
comprendano anche vissuti negativi.
L’IDENTITÀ INCERTA DI UN ADOLESCENTE
provoca inevitabilmente inquietudini e periodi di crisi. Ma è
proprio l’ascolto del dolore affettivo di quel ragazzo/a che, molto
spesso, può dirci di più di tante preoccupazioni sulle capacità
d’apprendimento scolastico e sulle performance sportive.
DISVELARE IL RIMOSSO… MA CON CAUTELA
“Ho sempre vissuto nella nebbia, mi ha accompagnato la vita.
Dentro la nebbia altre nebbie. Una scenografia in cui un mistero ne
contiene altri più piccoli e ancora altri. Nessuno sa dire quanti.
Come la grande scatola che racchiude i segreti della mia vita. Solo
Andreina ha potuto e saputo svelarmeli, solo a lei ho potuto
raccontarli. In una notte di nebbia, naturalmente. La mia vita è
stata una sfumatura di dettagli, un dettaglio tra i dettagli: le cose
importanti, la verità, mi sono state negate per troppo tempo. Forse
è per questo che non ho mai potuto entrare in una bottega di cose
vecchie né fermarmi a guardare una discarica: sono luoghi dove i
dettagli delle vite quotidiane sollecitano sensibilità per me
lancinanti, dove il rimosso doloroso si fa oggetto, forma.”
(tratto da “Naufragi” di Paolo Crepet )
(tratto da “Naufragi” di Paolo Crepet )
L’ESPERIENZA DEL DOLORE E DELLA MORTE
I genitori non devono temere di parlare ai loro figli
dell’esperienza della morte. Escluderla dal mondo affettivo dei
bambini significa rafforzarne in loro la paura, anziché consentire
di viverla con naturalezza. Ma dato che i figli hanno soprattutto
paura delle paure degli adulti, significa che ciò riflette un
disagio dei genitori nel pensare la sofferenza e il lutto con
sufficiente serenità. L’esperienza negata della malattia e della
morte non consente ai bambini di elaborare la perdita di una persona
cara e li rende più fragili.
sabato 23 giugno 2018
L’ EDUCAZIONE SENTIMENTALE
I genitori possono educare ai sentimenti, anzi è auspicabile.
Tuttavia, passare per un interrogatorio non è la strada giusta se si vuole essere d’aiuto, piuttosto è molto più utile uno scambio di esperienze. Senza giudicare, ma anche mantenendo sempre una certa distanza tra chi educa e chi viene educato.
Tuttavia, passare per un interrogatorio non è la strada giusta se si vuole essere d’aiuto, piuttosto è molto più utile uno scambio di esperienze. Senza giudicare, ma anche mantenendo sempre una certa distanza tra chi educa e chi viene educato.
SINTONIZZIAMOCI
con l’età dei nostri figli. E’ l’unico modo per dir loro le
cose più opportune e aiutarli nel loro percorso di crescita e di
sviluppo delle autonomie. Le frasi che diciamo non devono essere
“fuori tempo” (come invece spesso accade). Ciò significa che,
dal momento che nostro figlio non è più un bambino piccolo, mamma e
papà non possono continuare a ripetergli: “mettiti il maglione
pesante che fa freddo!”
venerdì 22 giugno 2018
AIUTIAMO NOSTRO FIGLIO A CRESCERE
Non c’è scampo! C’è solo un modo per crescere: per tentativi
ed errori. Se non facciamo esperienze, anche superficiali, anche
sbagliate, non capiremo mai chi siamo e dove vogliamo andare, e
faremo sciagure in età adulta.
LA FIDUCIA DI UN FIGLIO
è una conquista, non diamola per scontata perché non lo è. A
volte occorre inghiottire bocconi amari di silenzi e di rifiuti.
Lasciamo coltivare a nostro figlio anche un suo spazio interno
segreto e solo suo. Mamma e papà non sono degli amici a cui si
racconta tutto minuto per minuto.
giovedì 21 giugno 2018
C’E’ CHI VA DALLO PSICOLOGO
per evitare il dolore o perché spera di non fare troppo sforzo
(“tanto c’è lo psicologo che mi risolve i problemi”).
Il fatto è che bisogna prendere atto che i dolori sono ineludibili, fanno parte della vita umana, oltre al fatto che di per se stessi non sono patologici. Il problema infatti non è evitare il dolore, ma evitare la cronicizzazione del dolore. Inoltre va recuperata la dimensione della fatica, in quanto i problemi non si risolvono prendendo le scorciatoie.
Il fatto è che bisogna prendere atto che i dolori sono ineludibili, fanno parte della vita umana, oltre al fatto che di per se stessi non sono patologici. Il problema infatti non è evitare il dolore, ma evitare la cronicizzazione del dolore. Inoltre va recuperata la dimensione della fatica, in quanto i problemi non si risolvono prendendo le scorciatoie.
DISPIEGAMENTO DEL PENSIERO
Se prestiamo attenzione possiamo facilmente renderci conto del
fatto che siamo spesso invischiati nei soliti pensieri, come se
avessimo degli schemi mentali che ogni giorno ripetiamo sempre
identici. La stessa cosa facciamo anche con quelli che definiamo
essere i “nostri problemi”. Ma la questione più interessante
non è renderci conto che quotidianamente pensiamo più o meno sempre
le stesse cose, ma che tentiamo anche di risolvere i nostri problemi
utilizzando sempre gli stessi schemi. Questo modo di procedere non
può portarci a star bene né a soluzioni efficaci. Anche se le aree
di interesse sono sempre quelle (il marito, i figli, il calcio, la
scuola, ecc), è possibile (anzi necessario) allargare gli aspetti
considerati per ogni area. Il marito ad esempio non è solo quelle
tre specificità che notiamo in lui, così come i figli, la maestra e
la scuola in genere, perfino il calcio. Solo se riusciremo ad
allargare lo sguardo in questo senso, da una posizione diversa,
potremo risolvere veramente un nostro problema; se infine
consideriamo un nostro piacevole interesse, così facendo, potremo
renderlo davvero inesauribile.
mercoledì 20 giugno 2018
QUESTE PAROLE DI JUNG...
… possono aiutarci a ritrovare “il baricentro” quando lo
perdiamo.
Inteso come baricentro il lato più autentico che abbiamo.
Inteso come baricentro il lato più autentico che abbiamo.
Iscriviti a:
Post (Atom)














