Esperto in disagio minorile, disturbi emotivi e del comportamento, dinamiche disfunzionali nel rapporto genitori-figli. Si occupa anche di depressione, attacchi di panico, fobie, rapporti affettivi, dipendenze (alcool, droga, gioco d'azzardo, sesso, nuove tecnologie), disturbi alimentari, centro di ascolto per ragazzi in difficoltà, disturbi d'ansia, dell'umore, somatoformi, del sonno, sessuali, terapia di coppia, autostima, assertività, disturbi ossessivo compulsivi.
domenica 19 maggio 2019
I NOSTRI FIGLI NON SONO PERFETTI
sabato 18 maggio 2019
Il CONFLITTO DEL FIGLIO ADOLESCENTE CON I GENITORI E’ UNA NECESSITA’
per crescere e per trovare la propria strada. Anche se questo, in alcuni casi, comporta tradirne le aspettative
LA PSICOLOGIA POSITIVA NON PUO’ ESSERE UNA RISPOSTA PER TUTTO
Occhio
però a non dire pyt in
ogni situazione: non deve diventare un modo per giustificare ogni
proprio sbaglio o la pigrizia. In più, ci sono situazioni che sono
davvero problematiche e gravi, alle quali è impossibile non pensare.
La psicologia positiva va applicata solo
a
certi ambiti e momenti, non può essere una risposta per tutto.
QUELLA PAROLA SCANDINAVA CHE CI RICORDA DI FARE UN PASSO INDIETRO
Spesso
le parole straniere intraducibili ci dicono qualcosa in più su di
un
popolo. Ne è un esempio la parola “pyt”,
che sembra piacere molto ai danesi. Si
può dire quando si rompe un bicchiere, quando qualcuno ci rallenta
mentre siamo di fretta, quando si trova una multa sul parabrezza.
È
usata per ricordarsi di fare un passo indietro e, anziché avere
reazioni esagerate, focalizzarsi su quel che conta. È un modo per
lasciar stare e andare oltre
da
“Ordine degli Psicologi Emilia Romagna”
lunedì 13 maggio 2019
E’ meglio evitare di pranzare alla scrivania
perché si mangia troppo !!!
La prima delle ragioni suggerite dalla psicologa alimentare Christy Fergusson per cui tale cattiva abitudine andrebbe evitata riguarda la quantità di cibo ingurgitata che, complice la distrazione provocata dal compito che si sta svolgendo, potrebbe superare i livelli di guardia senza nemmeno rendersene conto. Il consiglio: stare lontani dalle possibili distrazioni, che siano lo schermo del computer o quello dello smartphone, e concentrarsi su quello che si sta mangiando, assaporando e gustando ogni boccone. Così facendo, alla fine si mangerà meno e ci si sentirà più soddisfatti
Di Simona Marchetti
Corriere della Sera
domenica 12 maggio 2019
IL NOSTRO RIVOLGERCI ALL’ INFANZIA SECONDO RILKE
Caratteristica peculiare del nostro rivolgerci all’infanzia è l’atemporalità e il perdurare di qualcosa che in noi rimane, continua, nonostante il tempo.
IL DONO PIU’ ALTO DELLA MATERNITA’
“Io ti ho cresciuto, ti ho portato con me. E adesso ti insegno a camminare cioè ad andartene. Non è questo il dono più alto della maternità?”
Massimo Recalcati
sabato 11 maggio 2019
Il nome dei gatti
Dare
un nome a un gatto è una faccenda particolare,
Tutt’altro che uno sport da incompetenti;
Penserete che io sia matto da legare
Se vi dico che un gatto ha TRE NOMI DIFFERENTI.
Primo, il nome che la famiglia usa di solito,
Come Pietro, Augusto, Gianni o Alonzo,
Come Vittorio o Giona, Baffo o Ippolito:
Tutti nomi comuni d’ogni giorno.
Ci sono nomi più ricercati, con un suono più fine,
Come Platone, Admeto, Elettra, Astolfo,
Sia per i signori che per le signorine:
Però tutti nomi comuni d’ogni giorno.
Ma un gatto ha bisogno di un nome speciale,
Un nome esclusivo, più meritorio,
Altrimenti come potrà la coda inalberare
O sollevare i baffi o compiacere il suo orgoglio?
Di questo tipo di nomi ve ne cito qualcuno,
Come Munkustrap, Quaxo o Caricopatto,
Come Bombalorina, o Jelliloruno:
Nomi che appartengono sempre a un solo gatto.
Ma al di là di questi c’è un nome sottile,
E si tratta del nome che non indovinerete mai;
Il nome che nessuna indagine umana può scoprire:
MA IL GATTO STESSO LO SA, e non rivelerà mai,
Quando vedete un gatto in profonda meditazione,
È sempre, sappiate, per la stessa ragione:
La sua mente è rapita in estatica contemplazione
Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
Il suo ineffabile, effabile, effineffabile,
Tutt’altro che uno sport da incompetenti;
Penserete che io sia matto da legare
Se vi dico che un gatto ha TRE NOMI DIFFERENTI.
Primo, il nome che la famiglia usa di solito,
Come Pietro, Augusto, Gianni o Alonzo,
Come Vittorio o Giona, Baffo o Ippolito:
Tutti nomi comuni d’ogni giorno.
Ci sono nomi più ricercati, con un suono più fine,
Come Platone, Admeto, Elettra, Astolfo,
Sia per i signori che per le signorine:
Però tutti nomi comuni d’ogni giorno.
Ma un gatto ha bisogno di un nome speciale,
Un nome esclusivo, più meritorio,
Altrimenti come potrà la coda inalberare
O sollevare i baffi o compiacere il suo orgoglio?
Di questo tipo di nomi ve ne cito qualcuno,
Come Munkustrap, Quaxo o Caricopatto,
Come Bombalorina, o Jelliloruno:
Nomi che appartengono sempre a un solo gatto.
Ma al di là di questi c’è un nome sottile,
E si tratta del nome che non indovinerete mai;
Il nome che nessuna indagine umana può scoprire:
MA IL GATTO STESSO LO SA, e non rivelerà mai,
Quando vedete un gatto in profonda meditazione,
È sempre, sappiate, per la stessa ragione:
La sua mente è rapita in estatica contemplazione
Del pensiero, del pensiero, del pensiero del suo nome:
Il suo ineffabile, effabile, effineffabile,
Profondo e inscrutabile singolo Nome
T. S. ELIOT
LE DROGHE
“Alla base dell'assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell'alcol, c'è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso non si dà, se non c'è neppure la prospettiva di poterlo reperire, se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita.”
Umberto Galimberti
“ANDIAMO A GIOCARE CON IL PAZZO”
Cosa c'è nella mente di questi 14 ragazzi: il vuoto, non c'è nulla.
Cosa c'è da fare per dei ragazzi che hanno la testa vuota, c'è un'unica parola: educazione.
E questo è il problema che riguarda le famiglie, che riguarda la società. Questa è l'emergenza di questo momento storico.
Vittorino Andreoli
L’ EPISODIO MANIACALE
Umore elevato in modo anormale per almeno una settimana. Senso di grandiosità, loquacità esagerata, assenza di sonno, aumento dell’attività sociale, lavorativa, scolastica, ludica, sessuale con conseguenze dannose. Continue distrazioni da stimoli irrilevanti e disordine dei pensieri che si susseguono rapidamente. Talvolta è necessaria l’ospedalizzazione.
giovedì 9 maggio 2019
SOCIAL
“L'individuo non sta nelle cose che mostra ma in ciò che non dice. I social invece ci spingono a dire tutto, e così facendo, ci banalizzano”
V. ANDREOLI
mercoledì 8 maggio 2019
L’ATTACCO DI PANICO
Secondo una lettura psicodinamica, il soggetto non riesce nei momenti di difficoltà a fare appello ad un’ immagine interna positiva per contenere l’ansia
DISTURBO D' ANSIA
Il disturbo d’ansia rientra, in modo più o meno grave, nella dimensione nevrotica, ed è espressione di un conflitto interno che occorre indagare e rielaborare. E’ un campanello d’allarme lanciato dall’Io che avverte un pericolo
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